R.e.m. Italia

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Novità 2009, che cosa bolle in pentola
view post Posted on 27/10/2009, 14:36Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/11/2009, 14:24


Sto ascoltando ora ora "Live at the Olympia" (nel libretto ci sono i commenti di Peter su ogni canzone!!! Evviva!!! ) :woot: :209gjl0.gif:



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view post Posted on 30/10/2009, 23:41Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/11/2009, 14:24


Innanzitutto SCUSATE IL DOPPIO POST, che nei forum è peccato mortale, ma ci tenevo a commentare un po' questo live.
Dapprima pensavo: "bene, sarà interessante sentire le prime versioni dei pezzi di Accelerate", ma poi... col cavolo!!! C'è molto di più! Quello che fa bello "Live at the Olympia" è il ripescaggio di pezzi vecchi, semisconosciuti, alcuni addirittura quasi brutti, ma che suonati qui esprimono tutto il loro potenziale!! :thumbup.gif: Cioè, Circus Envy, vi rendete conto? Quelle che nei rispettivi album saltavo sempre con lo "skip", qui diventano quasi dei pezzi forti!! Harborcoat hanno ripescato! (lo so che la setlist la sapevo già, ma sentirla è un'altra cosa, eh.) Praticamente c'è più di mezzo Reckoning e Chronic Town. Son qui come una cretina che mi ascolto ripetutamente Letter Never Sent e Gardening at Night. Non so, le prime versioni avevano la voce di Michael un po' incerta, certe canzoni sembravano appena abbozzate, qui invece sembra che tutto rinasca di nuovo (come del resto si è accorto chiunque abbia sentito qualche particolare chicca d'epoca nei concerti, ma in questo live tutte insieme l'effetto è evidente).
Poi Michael è troppo divertente quando parla delle canzoni (this one is easy; I even know the words!), per non parlare degli errori disseminati qua e là :P
Ah, una cosa va detta: Disguised (Supernatural) senza il ritornello fa abbastanza pena. :rolleyes: E poi ovviamente fa piacere che esista una registrazione ufficiale che contenga Staring Down the Barrel e On The Fly.
Il DVD dell'edizione speciale non è niente di che, i soliti filmatini pseudo-artistici traballanti (sarò limitata, ma non mi dice niente). Però il libretto con i commenti scritti da Peter vale il piccolo sovrapprezzo (mi pare di aver letto che nella versione base non c'è, ma forse mi sbaglio).

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view post Posted on 31/10/2009, 10:58Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 10:07


CITAZIONE (LoonyLucy @ 30/10/2009, 23:41)
Innanzitutto SCUSATE IL DOPPIO POST, che nei forum è peccato mortale, ma ci tenevo a commentare un po' questo live.
Dapprima pensavo: "bene, sarà interessante sentire le prime versioni dei pezzi di Accelerate", ma poi... col cavolo!!! C'è molto di più! Quello che fa bello "Live at the Olympia" è il ripescaggio di pezzi vecchi, semisconosciuti, alcuni addirittura quasi brutti, ma che suonati qui esprimono tutto il loro potenziale!! :thumbup.gif: Cioè, Circus Envy, vi rendete conto? Quelle che nei rispettivi album saltavo sempre con lo "skip", qui diventano quasi dei pezzi forti!! Harborcoat hanno ripescato! (lo so che la setlist la sapevo già, ma sentirla è un'altra cosa, eh.) Praticamente c'è più di mezzo Reckoning e Chronic Town. Son qui come una cretina che mi ascolto ripetutamente Letter Never Sent e Gardening at Night. Non so, le prime versioni avevano la voce di Michael un po' incerta, certe canzoni sembravano appena abbozzate, qui invece sembra che tutto rinasca di nuovo (come del resto si è accorto chiunque abbia sentito qualche particolare chicca d'epoca nei concerti, ma in questo live tutte insieme l'effetto è evidente).
Poi Michael è troppo divertente quando parla delle canzoni (this one is easy; I even know the words!), per non parlare degli errori disseminati qua e là :P
Ah, una cosa va detta: Disguised (Supernatural) senza il ritornello fa abbastanza pena. :rolleyes: E poi ovviamente fa piacere che esista una registrazione ufficiale che contenga Staring Down the Barrel e On The Fly.
Il DVD dell'edizione speciale non è niente di che, i soliti filmatini pseudo-artistici traballanti (sarò limitata, ma non mi dice niente). Però il libretto con i commenti scritti da Peter vale il piccolo sovrapprezzo (mi pare di aver letto che nella versione base non c'è, ma forse mi sbaglio).

Sarà mio prima o poi :dev.gif: non me lascerò scappare come è successo con RemLive...
Avevo sentito su remhq.com la versione di I've been high: bellissima... cantata con un grande trasporto...
a proposito di battute di Michael, nel trailer citava un verso di West of the fields, "The animals, how strange. Try, try to stick it in ", dicendo poi qualcosa del tipo "non l'ho scritta io una cosa de genere" :lol:
mi dici allora che il dvd non è granchè? va bè mi accontento...

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Roddy Doyle a proposito degli R.E.M.


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view post Posted on 31/10/2009, 12:54Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 22:32


I 2 cd sono veramente favolosi, la qualità delle canzoni è notevole, sia a livello sonoro sia come scelta delle canzoni (anche xchè del periodo IRS preferisco soprattutto il primissimo!). Non ti viene nemmeno da cercare una canzone specifica, xchè si ha solo l’imbarazzo della scelta per la concentrazione impressionante di chicche. Non mi viene nemmeno da citare quale canzone ho preferito, xchè sono davvero tante, per non parlare di quelle che ho letteralmente riscoperto o perché mi piacevano poco (Mr Richards, Auctioneer, Circus Envy) o perché, pur amandole, non le avevo valutate abbastanza (Letter Never Sent, Disturbance at the Heron House, 1,000,000). Troppo bello sentire le false partenze, gli errori (vedi Drive) e le risate di Michael Stipe durante le canzoni (come faccia a ridere senza interrompersi lo sa solo lui!), tutte particolarità che rendono benissimo l’idea di “prova”. Che poi, ad essere sincera, tutto questo “terrore” di cui i R.E.M. hanno sempre parlato a proposito dei Working Rehearsals, non l’ho nemmeno percepito, né sul live ufficiale, né direttamente lì all’Olympia, dove anzi ho trovato un clima di grandissima intimità, rilassatezza e complicità col pubblico, con un Michael sempre disposto a scambiare battute ed in vena di raccontare anche stupidaggini, come si fa tra amici (ed infatti l’esclusione dell’introduzione ad Harborcoat si può giustificare solo per la necessità di evitare il “Parental Advisory” sulla copertina, xchè sentire Stipe dire “I’m so sorry, I forgot, we have family here!” con faccia rossissima e tono da bambino di 6 anni colto con le mani nella marmellata, non ha prezzo!). Peccato solo che la Disguised scelta sia quella del 5 e non del 4, perché la seconda è stata la canzone che ha meglio rappresentato l’idea di “prova”, non solo xchè la vecchia “Supernatural Superserious” era ad uno stadio molto precoce (pur manifestando già i segni di una gran canzone), ma anche xchè quella del 4 ha avuto una ripetizione sia all’inizio (falsa partenza) sia alla fine (per il semplice desiderio di provare il finale in un altro modo). Praticamente ci siamo visti i R.E.M. prima discutere tra di loro sul da farsi per il finale della canzone e poi chiedere a noi del pubblico se volevamo risentire l’ultima parte, grandi!
Nonostante la copertina sia piuttosto brutta e banale (già il titolo era privo di originalità, ma le scritte “in Dublin” e soprattutto “39 songs” andavano messe piuttosto sul cellophane come si fa con l’etichetta che indica il 1° singolo e le canzoni migliori, xchè buone solo a vendere e a dare una falsa idea di greatest hits), ci ritroviamo con un packaging piacevole (mi riferisco alla versione 2CD+DVD) e, finalmente, con un booklet decisamente figo, non solo per le foto carine (ah, se ne fosse stata messa solo una a caso di quelle con la sola scritta “R.E.M. Live at the Olympia”, la copertina ne avrebbe guadagnato molto!), ma soprattutto per i commenti di Peter alle canzoni (molto interessanti e pieni di curiosità che non conoscevo), le foto delle setlist delle 5 date e della scritta “This is not a show” in prima pagina.
Discorso diverso per il dvd, dove condivido le critiche. Pensate che di questo live esiste anche una versione in formato digitale scaricabile on line che è in bundle col dvd (ad altissima definizione, dicono addirittura a livello dei dvd di ultima definizione). Ora mi dico, che senso ha sprecare la tecnologia dell’altissima definizione quando Vincent Moon ha uno stile che rende sfuocate il 99% delle immagini? Il suo maggior difetto è quello di voler essere troppo originale e sperimentale, xchè quando non esagera col suo stile riesce anche a creare dei bei video come quelli della Blogoteque (di sicuro conoscerete quello acustico di On The Fly). Lo stesso discorso vale per il famigerato Blue Leach. Mi ha dato l’impressione di aver anteposto l’originalità a tutti i costi a scapito del mettere in evidenza la musica e la particolarità di quelle sere. Se infatti il bianco e nero ci può anche stare, come anche le immagini sgranate (ma fino ad un certo punto!), tutto quel traballare delle riprese risulta alla fine fastidioso e contribuisce a sfuocare ulteriormente le immagini ed a togliere ulteriormente il piacere di vedere l’esibizione della band. Già, la band. E’ mai possibile che ci siano MOLTE PIU’ RIPRESE della scale dell’Olympia Theatre che di Mike e Peter messi insieme? Ma chissenefrega di quelle scale, mi sta bene vederle un paio di volte, ma poi voglio vedere la band e non le scale x intere canzoni! Mi sembra di rivedere Blue Leach fissato con le scarpe di Michael!! Per non parlare delle canzoni orrendamente mutilate, come se il termine “documentario” ne giustificasse il taglio! Beh, allora mi si deve fare un “documentario” tipo “Rough Cut” o “When in Rome” (breve ma molto interessante). Guarda caso, quale delle canzoni di Accelerate viene a mancare? Ma Disguised naturalmente! Per la serie “ho capito tutto del senso di rehearsal”! Eppure se ci fosse stata la Disguised del 4 luglio, ci sarebbero state tante chicche da vedere: la falsa partenza con tanto di scritta “This is not a show” lampeggiante e risata del pubblico, la canzone, la band discutere sull’eventualità di ripetere il finale, la loro richiesta a noi ed il finale ripetuto. Insomma, proprio come ad un soundcheck e non a caso Michael presentava le date con un “We are R.E.M. and this is what we do WHEN YOU ARE NOT LOOKING”! Sarebbe stato bello anche vedere anche lo snippet di Tomorrow (demo di Hollow Man) fatto il 5 luglio, come si vede anche nei documentari “Ninety Nights” e “6 Days”, sempre di Vincent Moon. Quando poi il regista ha usato un’idea interessante come quella delle riprese da zone nascoste (come se fossero il buco di una serratura), dando un’idea di intimità/esclusività di quelle sere, ne ha talmente abusato che si vede così poco da non apprezzare l’effetto finale. Alla fine l’unico aspetto veramente apprezzabile del dvd è la presenza dei sottotitoli.
 
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view post Posted on 2/11/2009, 19:04Quote
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Ho preso la versione senza DVD, soprattutto perchè non ho trovato quella speciale...
Mi dispiace per le note di Peter che in questa versione non ci sono...

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view post Posted on 4/11/2009, 21:16Quote
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Io ho visto il libro...è molto carino! Ci sono un sacco di foto e alla fine c'è la scheda per ogni membro della band!
Sono enormemente indecisa se prendere quello o se comprarmi i cd...oppure dividere gli acquisti tra Natale e Pasqua! XD

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view post Posted on 16/12/2009, 19:31Quote
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Da musiclink.it
Bill Berry torna con i R.E.M. per un singolo festivo
Il tradizionale regalo di Natale per i fan

2009-12-16 - Tutti gli anni i R.E.M. registrano un singolo natalizio per i membri del loro fan club. Quello di quest’anno riserva una sorpresa speciale perché vede il ritorno temporaneo dell’ex batterista Bill Berry, che abbandonò la formazione di Athens nel 1997 in seguito a un serio problema di salute. Nel singolo i fan troveranno una cover di "Crazy Like a Fox", pubblicata nel 1966 da Lenny Kaye, chitarrista del Patti Smith Group, con lo pseudonimo di Link Cromwell. Anche se il singolo viene pubblicato a nome R.E.M., tuttvia non si tratta di una reunion perché nell’organico stavolta mancano Michael Stipe e Peter Buck. Berry suona la batteria e il tamburello, Mike Mills suona chitarra e basso e tutti e due cantano insieme al produttore John Keane. Del singolo fa parte anche un altro brano natalizio, interamente registrato da Mills che interpreta "Santa Baby".
Dopo la sua uscita ufficiale dal gruppo, Berry è tornato nell’organico per rari concerti e in studio per la cover di "#9 Dream" di John Lennon realizzata dai R.E.M. nel 2007 per la compilation “Instant Karma” a favore di Amnesty International.

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